123645698I Libri delle Rune Zen

L’I KING

Probabilmente anche l’I King nasce con la stessa vocazione, nei tempi in cui ancora si leggevano i singoli simboli, un tempo che ormai si perde nella nebbia delle leggende ed in cui le interpretazioni erano ancora patrimonio verbale di una singola casta. Figlio del taoismo e del confucianesimo che in questo libro intrecciano le proprie radici, c’è stato un tempo in cui i segni dell’I King si leggevano singolarmente. Solo successivamente sono subentrate nuove chiavi di lettura che hanno iniziato ad interpretarli suddividendoli prima in coppie e successivamente per trigrammi: un’evoluzione volta a rappresentare “tutti gli eventi che avvengono in cielo e sulla terra”.

Per l’I King come per le Rune le origini risalgono “all’antichità mitica” essendo uno dei più antichi libri di saggezza cinese giunti fino a noi, forse l’unico sopravvissuto a purghe e roghi che in migliaia di anni di storia cinese, hanno infiammato animi e libri.
Anche l’I King –come le Rune- nasce come oracolo, esaltando nella sua semplicità una naturale sincronicità, che basandosi su simboli convenzionali, sintonizza intuizioni ed intenzioni, per poi svilupparsi in monumento alla saggezza cinese,  sopravvissuto nei raffinati ambienti delle corti degli imperatori così come nelle strade, accettato da tutte le diverse dinastie imperiali succedutesi in questo ampio lasso di tempo e di generazione in generazione, arricchito di nuove e più profonde chiavi di lettura.
Per quanto diversi, questi oracoli hanno in comune il fatto di essere  stati considerati utili strumenti di consultazione prima esclusivamente spirituale, poi politica e sociale, infine culturale e popolare, grazie ad interpretazioni che potevano essere utilizzate da tutti i diversi strati sociali.

Come le Rune nella loro semplicità  parlano degli eventi naturali quali il fuoco, il ghiaccio, l’acqua, la folgore, o le quattro stagioni, in parallelo i trigrammi dell’I King rappresentano ogni altro evento riconducendolo ai processi naturali: dal succedersi delle stagioni, all’equilibrio tra elementi: cielo e terra in primis, cui seguono  tuono, acqua, monte, vento, tuono, fuoco, lago con il naturale processo di nascita, evoluzione, dissoluzione e poi rinascita. Nell’I King come nelle Rune si incontrano stimoli che dagli eventi naturali esaltano i principi che accompagnano la concretezza del vivere, nella sua circolarità di vita-morte, di crescita e dissoluzione, di popolo e capi, di genitori e figli.
Non più tardi negli anni trenta dello scorso secolo, come si accenna nell’introduzione dell’Astrolabio al grande libro dei mutamenti, “ancora si poteva consultare il libro dei mutamenti ad ogni angolo di strada”, perché “si sarebbe incontrato un individuo seduto dietro un tavolino, con in mano pennello e tavoletta, pronto ad estrarre dall’antico libro di saggezza un consiglio o un’informazione per risolvere qualche perplessità del passante”.
Oggi non è più così, la Cina moderna risente del profondo processo di selezione dell’ultima rivoluzione culturale, che scelto di tagliare le radici della Cina imperiale. Quale ordine sociale, culturale, spirituale accompagna ora questo grande popolo?
A ogni nazione il compito di raggranellare i propri valori, le radici, l’etica e preservarle con vecchi o nuovi metodi di trasmissione culturale.

La tradizione religiosa occidentale non ha quasi mai guardato con occhio benevolo a questi strumenti divinatori, che invece sono ed erano riconosciute ed onorate nella tradizione buddista e cinese. In Europa Rune e Tarocchi in secoli diversi sono state erroneamente avverse, più per ignoranza che per analisi  oggettiva. Se osserviamo la storia cinese, si può osservare come ben due scuole religiose hanno acquisito ed utilizzato l’I King come strumento di educazione delle masse e di diffusione di regole e norme sociali. Come è evidente che avvenisse già per le Rune nelle popolazioni tribali  nord europee.

Nel caso delle Rune si deve alla tradizione celtica il merito di aver salvato perlomeno una parte dell’antica tradizione runica un migliaio di anni fa, quando le solite lotte di potere, hanno preteso di cancellarle, invece di comprendere ed integrare una cultura poco conosciuta, ma non per questo meno saggia o utile. Un patrimonio probabilmente molto più vasto e solo in parte scritto, è giunto fino a noi sotto forma di note semplici, chiare indicazioni e  contenuti simbolici. Altri significati, certo più complessi, sono talvolta insegnati come suggestioni, associazioni, simbolismi, per chi ha orecchie per intendere ed occhi per vedere. Abbastanza semplici per raggiungere i cuori puri ed abbastanza difficili per stancare chi non vuole soffermarsi ad ascoltare messaggi più profondi.